Autopsia su Emanuele Galeppini, la Procura di Roma ha deciso: sarà eseguita da medici romani

L’autopsia sul sedicenne golfista morto nella tragedia di Crans-Montana sarà eseguita da un’équipe di medici di Roma: la Procura capitolina ha revocato la delega ai colleghi genovesi per assicurare accertamenti omogenei e completi nell’indagine per omicidio colposo plurimo, disastro colposo, incendio e lesioni gravissime

Cambio di regia negli accertamenti medico-legali sulla morte di Emanuele Galeppini, il sedicenne campione di golf rimasto ucciso nella tragedia di Crans-Montana. Sarà infatti un team di medici romani a eseguire l’autopsia: la Procura di Roma ha deciso di togliere la delega ai magistrati genovesi, facendo convergere gli esami nella cornice dell’inchiesta aperta a piazzale Clodio.

La scelta, secondo quanto trapela, risponderebbe a un’esigenza di metodo: garantire uniformità e completezza negli accertamenti medico-legali, in un procedimento che punta a chiarire responsabilità e dinamiche della tragedia e che ipotizza reati pesanti, tra cui omicidio colposo plurimo, disastro colposo, incendio e lesioni gravissime.
Nonostante lo spostamento della competenza operativa sugli esami, il calendario rimane quello già programmato: il 19 gennaio è prevista la Tac, mentre il 20 gennaio dovrebbe svolgersi l’autopsia vera e propria. A condurre l’esame sarà il professor Antonio Oliva, in servizio al Policlinico Gemelli di Roma.
L’obiettivo degli accertamenti sarà quello di definire con precisione le cause del decesso e ricostruire gli elementi utili all’inchiesta, che resta in fase istruttoria e dovrà verificare ogni profilo di eventuale responsabilità secondo le regole del procedimento penale.
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